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Un po’ di rock DOC dalla nostra Cantina

Quattro piccole gemme selezionate per voi dalla cantina. Enjoy!


Movie Star Junkies
A Poison Tree
www.myspace.com/moviestarjunkies
Voodoo Rhythm Records
(LP/CD 2010)

Da qualche anno i Movie Star Junkies spandono in lungo e in largo i fiori malsani della propria musica, in un ritmo vertiginoso di kilometri in tour e nuove uscite discografiche. A poco più di un anno dall’ottimo Melville è ora la volta di A Poison Tree, nuovo album in cui il gruppo conferma un sound ormai maturo e personale. L’iniziale Under the marble Faun getta un ponte di continutà rispetto al disco precedente, ma qui le atmosfere sembrano delinearsi verso un mood più cupo e intimista, dal sapore di perdita e lontananza (Wallnut Tree). Abbondano riferimenti letterari, da Hawthorne a Blake (la splendida titletrack A poison tree) fino al poeta italiano Emanuel Carnevali (Almost a God), trionfo di dubbio e incertezza. Dopo la cupa e notturna Leggenda nera, Hail è una bella boccata di ossigeno prima di rituffare la testa sott’acqua con Saddest smile e All winter long, drammatica ballata che con l’amaro in bocca va esaurendosi fino alla conclusione di un disco che viaggia su livelli notevoli di scrittura e produzione.

Duke Garwood
The sand that falls
www.myspace.com/dukegarwood
Fire Records
(LP/CD 2009)

http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F9126965

Duke Garwood “Jesus Got A Gun” by FIRE RECORDS

Più che di canzoni si dovrebbe parlare di affreschi. La mano che tratteggia, dirige, concepisce l’insieme è quella di Duke Garwood, eclettico musicista inglese. Per intenderci uno che è possibile trovare agli opening act dei concerti di Mark Lanegan, a suonare il clarinetto negli Archie Bronson Outfit, o ad accarezzare le corde di una chitarra in un piccolo club all’angolo. La sua musica è una visione personale del blues, intimista, a volte lirica. Ma comunque sempre pronta ad affrontare spazi sconfinati, viaggiando sui binari di una minimale psichedelia. Proprio come accade in The sand that falls, secondo album solista di Garwood: una carrellata di episodi tenuti insieme da una voce straordinariamente potente, ammaliante e lontana, e da una chitarra suonata in modo del tutto originale. Il sound è completato da un tappeto di percussioni e rumori concreti, accenni di pianoforte di tanto in tanto, un basso essenziale. Produce la storica label britannica Fire Records (www.firerecords.com).

Nerve City
Nerve City – Sleepwalker
www.myspace.com/nervecity
Sweet Riot – Sacred Bones
(LP 2010)

Che dire di questo oscuro personaggio proveniente dalla florida? Dopo le prime cassette e 7″ ormai esauriti ecco uscire nel 2010, NERVE CITY LP (Sweet Riot) e SLEEPWALKER EP (Sacred Bones). Michael compone i suoi pezzi basandosi su linee guida di chitarra psichedelica minimale che fanno venire in mente i Velvet Underground degli esordi ma anche band molto più oscure e lo-fi. Alle basi chitarristiche aggiunge, con meticolosità maniacale,  sovraincisioni psichedeliche di batteria e tastiere. Il risultato è immaginifico. Nerve City crea visioni, scenari di mondi passati e futuri ben radicati nello spirito blues e pieni di influenze che da qui si irradiano. Canzoni per disadattati cronici, r’n’r’ allucinato drogato. O lo si ama o lo si odia. Non ci sono vie di mezzo. Lui ha scelto da che parte stare. Ora fatelo anche voi e cercatevi i dischi prima che sia troppo tardi.

Moonhearts
S/T
Tic Tac Totally
www.myspace.com/charlieandthemoonhearts
(LP 2010)

E’ da poco uscito un album destinato a lasciare il segno. I giovanissimi Moonhearts sono attualmente il miglior gruppo in circolazione che sappia miscelare con grande naturalezza beach punk anni ‘80, melodia surfica e tutto quello che c’è stato di meglio di r’n’r e garage dagli anni 50 a oggi. La loro prime uscite per la canadese Telephone Explosion e la Bubca Records non era certo passata inosservata. Con il loro primo 12″ uscito per la Tic Tac Totally non solo si confermano ma vanno oltre ogni aspettativa. Un disco pesante che sprizza leggerezza e divertimento a gogo! Oltre alle canzoni si fanno apprezzare i suoni, che denotano quanto questi giovani californiani abbiano le idee chiare e abbiano sviluppato nel tempo un proprio sound. Speriamo di vederli presto in italia!


La Cantina del Rock va in onda ogni sabato pomeriggio alle ore 18.30 su Radio Popolare Roma – FM 103.3 mhz, Roma e provincia – e ovunque in streaming: www.radiopopolareroma.it