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Una cartografia dell’anima ad opera di Teju Cole

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Città aperta è l’interessante opera prima di Teju Cole, americano di origini nigeriane, che si è già aggiudicata qualche importante premio, come il PEN/Hemingway Award e il New York City Book Award, e che meritatamente si colloca tra i libri rivelazione del 2013. Meritatamente perché Teju Cole sembra mettere tutto se stesso nelle pagine del suo romanzo, senza ricorrere ad artifici linguistici o narrativi di alcun tipo, ma con la sensibilità tipica di chi sa come toccare le corde del lettore, il quale intuisce, sin dall’inizio, che in quelle pagine si narra anche di lui. La storia di Julius, giovane nigeriano specializzando in psichiatria e trapiantato a New York, è la storia di Teju Cole, ed anche la storia di milioni di altri esseri umani che, abbandonato il paese d’origine, cercano il senso della propria esistenza in terra straniera, cercano il proprio ruolo in una società distante anni luce geograficamente e culturalmente.

Perduti gli affetti della famiglia, dell’amante, dei vecchi amici, Julius è un uomo di New York, solo tra uomini soli, che tra lavoro, musica classica e letteratura, scopre l’effetto terapeutico delle lunghe passeggiate tra le strade, conosciute e meno conosciute, di una grande città che della solitudine, in un modo o nell’altro, sembra essere la culla; una città in cui a regnare è l’indifferenza e la chiusura nei confronti dell’altro, anche del vicino di casa, che alla fine altro non è che una chiusura verso se stessi.

Mi faceva sempre uno strano effetto vedere la folla che si precipitava verso i sotterranei della metropolitana, e avevo la sensazione che la razza umana fosse attirata in quelle catacombe mobili da un irrazionale istinto di morte. In superficie, ero con migliaia di altre persone chiuse nella loro solitudine, ma là sotto, in mezzo a sconosciuti, a spintonarci a vicenda per un po’ di spazio e di aria rivivendo traumi ignorati, la solitudine era ancora più intensa.

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Così, le passeggiate, i percorsi notturni, si trasformano in un percorso interiore per ritrovarsi e capire il mondo; peregrinazioni senza meta in cui ogni momento, ogni incontro, più o meno fortuito, con nuovi e vecchi singolari personaggi, ma non per questo meno reali e comuni, è lo spunto per una riflessione sul senso delle cose, sulla musica e la poesia, sul riscaldamento globale e la crisi economica, sull’integrazione degli immigrati, come Julius, che hanno vissuto l’infanzia in paesi  dominati dalla violenza e dalle aberrazioni della guerra civile: riflessioni e discussioni sulla percezione del diverso.

Quelli incontrati da Julius sono, quasi sempre, uomini con drammi alle spalle, uomini che fuggono o sono fuggiti (da Haiti, dalla Liberia, dal Marocco), che a volte ce l’hanno fatta a rifarsi una vita, altre volte no. Incontri casuali, come il bellissimo incontro con Farouq, a Bruxelles, con il quale nasce una breve e spontanea amicizia, tra conversazioni filosofiche e accese discussioni sulla politica mediorientale: Farouq, il ragazzo arabo colto e idealista, per il quale la gente può vivere insieme mantenendo intatti i propri valori, che però diventa invisibile nella massa sotterranea di uomini fagocitata dalla metropolitana, o tutt’al più diviene lo sconosciuto di cui avere timore.

Città aperta è un romanzo che procede per immagini, ogni quartiere, ogni monumento e teatro in cui Julius si imbatte fa riaffiorare un ricordo; strade che si incrociano, come il passato e presente di Julius in questo suo continuo vagabondare. Un viaggio in una New York trasfigurata e nella memoria perduta di uomini le cui storie non devono essere dimenticate, e che sono la storia e il presente d’America.

Teju Cole traccia una cartografia di una città-mondo, crogiolo di razze e culture diverse, che diventa una cartografia dell’anima. E quello che resta, alla fine della lettura, è una semplice verità: occorre guardarsi intorno, ovunque ci si trovi, riconoscere se stessi e riconoscere il prossimo. Semplicemente.

Città aperta di Teju Cole (cover)Titolo: Città aperta
Autore: Teju Cole
Editore: Einaudi (i coralli)
Dati: 2013, 270 pp., EUR 17,50

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