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Meet my girl

“E’ nel momento in cui ho pensato che non avrei più vissuto solo per me che mi sono reso conto di essere diventato anch’io un genitore”.

Masamune è un ragazzo di 23 anni dall’animo gentile, Koharu una bimba di 5 che fa irruzione nella sua vita ordinaria e monotona, sconvolgendone completamente i ritmi. Ma dagli occhi della piccola Koharu-chan traspaiono una maturità e una consapevolezza insoliti per la sua giovane età; la mamma è morta di recente a causa di un incidente e la bambina, rimasta ormai sola, sa di doversi mettere alla ricerca della persona che la sua mamma non ha mai smesso di amare: Masamune-kun.

My Girl è considerato il manga rivelazione di Sahara Mizu, un seinen – manga rivolto ad un pubblico maschile più maturo e che tratta tematiche più complesse rispetto agli shonen – incredibilmente delicato e toccante, dal tratto grafico interessante. Un tocco di originalità è dato da alcune tavole magnificamente colorate ad acquerello, presenti all’interno di ognuno dei 5 volumetti che compongono la collana.
La storia narra della defunta Yoko – ragazza di Masamune – che, scoprendo di aspettare un bambino, decide di andare a studiare e lavorare all’estero, crescendo sua figlia all’insaputa del padre. Yoko è convinta che in questo modo Masamune possa continuare a vivere una vita felice, libera dagli impegni gravosi di una gravidanza imprevista e di un futuro che sembra segnato. Masamune, a quel tempo ancora uno studente del liceo, dichiara a Yoko di voler aspettare il suo rientro e cerca di instaurare una relazione basata su delle lunghe lettere alle quali Yoko smette presto di rispondere. Convinto che ormai la sua ragazza abbia trovato qualcun altro con cui condividere felicemente la propria vita, influenzato dai commenti sarcastici di amici e colleghi di lavoro che lo vedono ancora depresso per essere stato lasciato cinque anni prima, Masamune inizia a rassegnarsi.

E’ proprio quando il ricordo della bella ed indipendente Yoko comincia ad affievolirsi che gli arriva la notizia della sua improvvisa morte. Masamune decide di partecipare al funerale e lì apprende la verità sulla loro figlioletta, Koharu, che in quel momento ha quasi cinque anni. Incredulo e confuso, Masamune torna a casa e si imbatte per la prima volta nella “sua bambina”, la quale stringe tra le braccia la scatola che reca sopra proprio il nome del ragazzo.
Masamune scopre così che Yoko aveva risposto ad ogni singola lettera ma non aveva mai avuto il coraggio di spedirle, ritenendo più giusto tenere il suo ragazzo all’oscuro di tutta la vicenda. Masamune ripensa quindi ai cinque anni appena trascorsi e si chiede cosa sarebbe cambiato su lui avesse creduto di più nel loro rapporto ed avesse inseguito la sua amata, invece che lasciarla andare via seguendo quello che sembrava un capriccio del momento. Così, si ritrova improvvisamente nei panni di un padre, senza sapere assolutamente da dove iniziare. Sa solo che, per la prima volta, qualcuno ha bisogno di lui.

Inizia così la convivenza tra Masamune e Koharu, che lentamente iniziano a conoscersi e ad amarsi. Lui si accorge di apprezzare la compagnia della bambina, che non ritiene affatto un peso – come affermano alcuni suoi colleghi  – ma anzi un sostegno. Koharu-chan porta allegria nella sua casa, che fino ad allora era sempre stata solamente il luogo in cui tornare dopo l’orario di lavoro, e riempie le sue giornate di un nuovo significato. Ogni gesto è adesso volto a migliorare le condizioni di vita sue e della bambina, per cui Masamune si accorge di affrontare il suo lavoro di progettista di articoli da cancelleria con rinnovato impegno, si riscopre un cuoco provetto e un perfetto uomo di casa.
Koharu, da parte sua, accetta subito Masamune come padre naturale, annullando con un sorriso tutti i lunghi anni di distanza.

E’ una crescita simultanea, la loro, che adesso sentono di essere in vita per darsi reciprocamente sostegno in uno scambio continuo di affetto e attenzioni. Ogni domanda di Koharu, apparentemente infantile ma in realtà molto profonda se letta sotto una chiave differente, diventa un’occasione per ragionare sul significato della vita, della morte e sull’importanza degli affetti. Pur non essendo la trama particolarmente originale per questo genere di manga, la storia non diventa mai banale, anzi è ricca di istanti in cui il lettore può vestire i panni del protagonista e accompagnarlo in quello che è uno dei momenti più importanti della vita di ciascuno di noi: quello in cui si diventa genitore.

 

Titolo: My girl
Autore: Sahara Mizu
Editore: BD (collana J-POP)
€ 5,90