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Road to Summer 2011 – Here i Stay Festival

L’estate si sa è tempo di festival. Perciò abbiamo pensato di approntare una rubrica nuova di zecca nella quale, settimana dopo settimana, vi presentiamo alcuni dei festival che più ci piacciono su suolo nazionale. Il criterio di scelta, oltre alla line-up chiaramente, si basa anche sulla location. In particolare ci siamo soffermati su quelli insulari e a sud, dove il clima estivo è più avvolgente e le novità forse sono più eccitanti.

Per rendere però la rassegna più interessante abbiamo deciso di intervistare le persone, le associazioni o le entità che organizzano attivamente questi festival. Abbiamo preparato quattro domande dunque, quasi sempre le stesse, e le abbiamo inviate ai festival da noi selezionati. Vediamo cosa ne è venuto fuori, noi siamo fiduciosi!

Ad aprire la rubrica il sardo Here I Stay, giunto alla sua sesta edizione e che si terrà il 29, 30 e 31 di Luglio a Ingurtosu. Per l’occasione abbiamo sentito Mattia, vediamo cosa ha da dirci.


D: Com’è nato il festival? Ci raccontate poi com’è cresciuto?
R: Il festival è nato nel 2006, insieme all’etichetta Here I Stay, con l’esigenza di far sentire quello che di bello stava accadendo in Sardegna; abbiamo deciso quindi di fare un festival che permettesse alle “nostre” band di suonare accanto alle band italiane e straniere che più ci piacciono, di trascorrere tutti assieme 3 giorni di ascolti live e di tessere rapporti, dando la possibilità anche al pubblico di sentire band che difficilmente sarebbero venute in Sardegna attraverso i circuiti musicali sardi. Così il festival è cresciuto pian piano negli anni, grazie soprattutto al clima informale e di contatto diretto tra pubblico band e organizzatori. Noi cerchiamo di fare del nostro meglio invitando le band che più ci piacciono e sperando di riuscire a portarle tutte, certo le difficoltà economiche non mancano, ed i rischi sono sempre molto alti, ma non abbiamo molte alternative, se vogliamo fare dobbiamo rischiare. Oggi contiamo un migliaio di presenze al festival, che per essere in Sardegna non sono per niente poche, e siamo molto contenti di come la gente sia riuscita a capire e vivere lo spirito del festival.

D: Quest’anno il festival è arrivato alla sua VI edizione? Che cosa ci offre? Ci sono in serbo sorprese?
R: Sicuramente la sorpresa maggiore è il cambio di location, dallo Sleepwalkers club di Guspini, ci siamo spostati in una location magnifica: Pozzo Gal, ad Ingurtosu (Arbus). Un ex sito minerario completamente ristrutturato, una location molto affascinante e che si adatta benissimo ad ospitare il festival; inoltre è a 7 km da Piscinas, una delle spiagge più belle e selvagge della Sardegna, con le dune più alte d’Europa. Per il resto la formula sarà sempre la stessa, 2 palchi, più di 20 band, dj set, giochi, esposizioni, banchetti. Insomma gli ingredienti per un divertente 3 giorni ci sono: ottima musica, mare e spensieratezza.

D: L’Here i Stay Festival non è solo un festival ma un festival in Sardegna: ci date alcune dritte? Cosa ci consigliate, quali spiagge, dove mangiare, cosa vedere?
R: Beh, ribadisco che a 7 km dall’area festival c’è una delle spiagge più affascinanti della Sardegna, Piscinas, ma tutta la costa verde è splendida. A pochi chilometri ci sono spiagge come Cala Domestica, Scivu, Capo Pecora, posti da sogno. Inoltre essendo un ex sito minerario si possono fare degli itinerari culturali attraverso i siti della zona, come i percorsi alla scoperta dei Villaggi Fantasma, o i vari percorsi di trekking. Tutte le info su questo link. Per quel che riguarda il mangiare è difficile cascare male…

D: Chiudiamo con un po’ di colore. C’è un episodio, una curiosità, un dietro le quinte che riguarda il festival e ci volete raccontare?
R: A questa magari rispondiamo dopo il festival. Ci saranno sicuramente episodi coloriti da ricordare.


Tutte le info relative al festival (line-up, tickets, orari etc etc etc) li trovate qui