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Road to Summer 2011 – Ypsigrock Festival

Ed eccoci qui con la seconda puntata della rubrica dediacata ai festival più interessanti che secondo noi si terranno quest’estate dalla nostre parti. A ‘sto giro tocca al siciliano Ypsigrock che vanta una lineup di tutto rispetto, tanto da essere paragonabile a quella di un grande festival europeo.

Il festival si terrà a Castelbuono (PA) dal 4 al 7 di agosto. Ha risposto alle nostre domande Vincenzo, vediamo cosa ne è venuto fuori.


D: Com’è nato il festival? Ci raccontate poi com’è cresciuto?
Ypsigrock FestivalR: Ypsigrock è nato nel 1997 nel pieno di un periodo molto fertile e ricco di innovazioni musicali. In quegli anni si sentiva un forte fermento, suonavano tanti gruppi interessanti e con Gianfranco (Gianfranco Raimondo) da una piccola radio palermitana, “Radio Studio 104”, trasmettevamo Overground “Un programma di musica sotterranea promossa a musica superiore”. Sull’onda dell’entusiasmo, grazie al prezioso supporto di Luigi Maria Scimò direttore artistico di Radio Studio 104, decidemmo di provare a realizzare un piccolo festival nel nostro paese d’origine, Castelbuono. La prima edizione fu chiusa dai La Crus, la seconda dagli Afterhours e la terza dai Marlene Kuntz. Esplorammo in qualche modo la scena indipendente italiana che, come dicevo, a quei tempi era molto fresca e interessante. Le prime edizioni furono un concentrato di divertimento e scoperte che gettarono le basi per la crescita di Ypsigrock. Col tempo e le esperienze vissute, i meccanismi che regolano i festival ci sono sembrati più chiari e abbiamo cercato di trasferirli alla nostra realtà. Oggi Ypsigrock ha una visibilità diversa e dei numeri di pubblico di tutto rispetto, credo che questo sia avvenuto perché abbiamo sempre cercato di mettere al centro la musica, la maggior parte dei nostri sforzi sono indirizzati nella ricerca di band che possano soddisfare il palato molto raffinato del nostro pubblico. Negli anni abbiamo avuto la possibilità di ospitare grandi personaggi che, oltre a infiammare il pubblico di Ypsigrock, hanno soddisfatto i nostri gusti personali e la nostra voglia di vedere un loro concerto. Per noi un festival è fatto di suoni e credo che la crescita di Ypsigrock sia imputabile proprio a questa nostra priorità. Inoltre il festival si avvale della professionalità di tantissime persone pronte a sacrificare il loro tempo e a faticare per Ypsigrock, l’energia scaturita da tanto impegno rende magica la permanenza a Castelbuono nei giorni del festival.

D: Quest’anno è arrivato alla sua XV edizione? Che cosa ci offre? Ci sono in serbo sorprese?
R: La Line Up della quindicesima edizione di Ypsigrock è molto variegata e sono certo che non deluderà il nostro pubblico. A parte Spiritualized, Junior Boys e Mogwai che chiuderanno le tre serate del Festival e renderanno uniche le notti del prossimo Ypsigrock, i live toccheranno corde differenti dal set acustico di Josh t. Pearson che di sicuro emozionerà grazie all’intensità evocativa e sciamanica del suo set, alle performance di Twin Shadow e Yuck, band osannate per gli esordi del 2010, che ho avuto il piacere di vedere e amare al Primavera Sound di quest’anno, dagli oscuri e potenti Esben and the Witch, al duo inglese Mount Kimbie assoluta novità del panorama elettronico mondiale che sta infiammando le platee più autorevoli. Ad arricchire il cartellone del festival, oltre ai vincitori del concorso Avanti il Prossimo Captain Quentin e Honeybird and the birdies due band di grande livello, ci saranno i Dimartino band Palermitana di cui sentirete parlare molto nei prossimi mesi. Le notti al camping saranno come al solito affidate al duo Nirta – Eno-Shirt vs T–Shirt djs e promoters di Partyzan Produzioni signori del Ypsicamping.

Una sorpresa la svelo in anteprima, ci saranno degli showcase pomeridiani in pieno centro in location splendide che incuriosiranno per particolarità e qualità degli ospiti.

D: L’Ypsigrock non è solo un festival ma un festival in Sicilia: ci date alcune dritte? Cosa ci consigliate, quali spiagge, dove mangiare, cosa vedere?
Finale di PollinaR:
Castelbuono è un paese del Parco Naturale delle Madonie che dista pochi chilometri da alcune tra le più belle spiagge della costa occidentale Siciliana. La permanenza al festival quindi potrà essere trasformata in una vacanza completa farcita di mare, montagna e buon cibo. Tra Cefalù e Finale di Pollina potrete trovare le spiagge più accoglienti e divertenti, vi consiglio ad esempio di fare un salto a Sant’Ambrogio e alla spiaggia libera della Valtur. Per gli amanti della montagna e delle bellezze naturalistiche visitare il Parco delle Madonie regalerà forti emozioni, infatti si potrà ammirare uno dei posti più ricchi di endemismi esistenti al mondo. Vi consiglio ad esempio di visitare gli agrifogli giganti di Piano Pomo. Per mangiare bene a Castelbuono non c’è che l’imbarazzo della scelta, lungo tutto il corso principale troverete tanti ristoranti che propongo cibi tradizionali cucinati con ingredienti stagionali e genuini. Castelbuono è un paese medievale che a ogni angolo nasconde bellezze da scoprire, perdersi nei vicoli del paese è un’attività consigliatissima.

D: Chiudiamo con un po’ di colore. C’è un episodio, una curiosità, un dietro le quinte che riguarda il festival e ci volete raccontare?
R: Gli episodi che potrei raccontare sono tantissimi, ma tra quelli che ricordo con maggior piacere potrei raccontarvi la straordinaria esperienza vissuta con Jon Spencer e gli Heavy Trash. La band protagonista dell’edizione 2006, si cimentò in una lunga e intensa performance che divertì così tanto il pubblico che avrebbe voluto che il concerto durasse tre ore. Jon resosi conto dell’energia ancora a disposizione e della voglia della gente di divertirsi, subito dopo essere sceso dal palco improvvisò all’interno di un vecchio teatro abbandonato una nuova performance, regalando ai fortunati presenti un’ora di grande musica in libertà che rimarrà memorabile.


Tutte le info relative al festival (line-up, tickets, orari etc etc etc) li trovate qui

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