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The dark side of the American Dream

Martin Scorsese sul set di Boardwalk EmpireOrmai la cosa è assodata, stiamo vivendo l’epoca d’oro delle serie televisive che anno dopo anno stanno crescendo, vertiginosamente, sotto praticamente ogni punto di vista: numero, budget, pubblico, professionalità, livello artistico. Ad aprire strade e guidare le tendenze è l’emittente newyorkese HBO (gruppo Time Warner, quindi di sapore poco Hollywoodiano ma piuttosto squisitamente East coast) che dopo aver lanciato molte delle serie più celebri e innovative dell’ultimo decennio (Band of Brothers, I Soprano, The Wire, Sex and the City, Six feet under, Treme) con la stagione 2010/2011 sta compiendo un passo ulteriore, decisivo, per avvicinare la qualità televisiva a quella delle migliori produzioni cinematografiche. E la serie attraverso la quale sta compiendo questo passo è l’attesissima Boardwalk Empire di cui la prima puntata, l’episodio pilota diretto da niente di meno di Martin Scorsese, è andata in onda la scorsa domenica 19 settembre.

Steve Buscemi è Nucky ThompsonLa serie è prodotta da Terence Winter, già creatore de I Soprano, ed è l’adattamento del romanzo di Nelson Johnson Boardwalk Empire: The Birth, High Times, and Corruption of Atlantic City che racconta la prepotente ascesa di Atlantic City durante gli anni del proibizionismo sotto l’influenza, in particolare di Enoch “Nucky” Johnson, gangster e politico che controllava e guidava il racket e i traffici della zona. Se l’autore della serie è Terence Winter, il ruolo di Scorsese non può assolutamente essere considerato di secondo piano: Scorsese, oltre a dirigire l’episodio pilota e quindi di fatto dettare il tono per tutto il proseguio della serie, è entrato nell’orbita del  progetto prima ancora di Winter e sta seguendo la realizzazione di tutti gli episodi della prima stagione. Il territorio gli è evidentemente familiare: area newyorkese (Atlantic City è nel New Jersey e in qualche modo rappresenta per New York quello che Las Vegas rappresenta per Los Angeles), gangster in ascesa, mafia italo-americana (già nel primo episodio facciamo la conoscenza di personaggi come Lucky Luciano e Al Capone). Tutto il progetto sembra in qualche modo tirare i fili di quella produzione di Scorsese che parte da Mean Street e arriva a Gangs of New York passando per film come Quei bravi ragazzi e Casinò. E per molti versi la formula seriale potrebbe rivelarsi risolutiva per un autore come Scorsese che proprio in un film come Gangs of New York (progetto su cui personalmente aveva investito tantissimo, probabilmente più che su qualsiasi altro della sua carriera) sembrava aver avuto difficoltà proprio a trovare una misura cinematografica, lasciando allo spettatore il sapore del progetto irrisolto, incompiuto.

Con Bordwalk Empire Scorsese, insieme a tutto l’eccellente cast che accompagna questa faraonica produzione, ha davvero l’occasione di dipingere il quadro di un’epoca attraverso l’ascesa e, immaginiamo, l’inevitabile caduta di un uomo che la rappresenta sotto tutti i suoi aspetti. L’Enoch “Nucky” Johnson personaggio storico diventa qui il personaggio narrativo Enoch “Nucky” Thompson interpretato magistralmente da Steve Buscemi che riesce a dare profondità e credibilità a un arrivista che attraverso connessioni politiche e mafiose cerca di farsi strada in ogni modo avvantaggiandosi delle possibilità di traffici illegali che si creano grazie alla legge che vieta il consumo di alcolici. La serie si apre proprio così, con Enoch Thompson che, nel giorno in cui la legge proibizionista entrerà in vigore, prima cavalca con una storia struggente la moralità delle donne del New Jersey per accaparrarsi qualche voto e poi, sorseggiando un bicchiere di brandy, mette a punto insieme ai suoi potenti amici il mercato nero di alcolici con cui si prepara ad arricchirsi. Ma già nella prima puntata Nucky dimostra di essere umano, un round character, un gangster pieno di punti deboli, non senza scrupoli, tanto abile e determinato quanto goffo e grottesco. A mettere in crisi la sua ascesa criminale sono in particolare due personaggi: Margaret Schroeder (interpretata da Kelly Macdonald), una popolana con problemi familiari che chiede il suo aiuto, e Jimmy Darmody (Micheal Pitt, altro grosso nome del cast), l’irrequieto e ambizioso ‘delfino’ di Nucky, ex-studente di Princeton appena tornato dal fronte della Prima Guerra Mondale.

Buscemi, Pitt e Macdonald in una scena di Boardwalk Empire

L’episodio pilota andato in onda la scorsa domenica è stato un eccezionale successo, tanto da convincere, subito, gli executives della HBO a rinnovare il contratto per la seconda stagione. Noi per ora siamo curiosi di vedere se la seconda puntata e il resto della prima serie terranno il passo con questo eclatante episodio pilota e, naturalmente, siamo impazienti di conoscere il destino di Enoch “Nucky” Thompson.

Boardwalk Empire – USA 2010
ideata da Terence Winter
per il network HBO
con Steve Buscemi, Michael Pitt, Kelly Macdonald, Michael Shannon
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