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The Flower Lane – il fiorito ritorno di Ducktails

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Passato dalla piccola ma gloriosa Woodsist alla più blasonata Domino, Matt Mondanile aka Ducktails e già chitarrista dei Real Estate, ritorna sulle scene con Flower Lane un LP completo, che del side project non ha proprio nulla se non il coraggio e la voglia di avventurarsi in territori poco conosciuti. La distanza dalle vecchie produzioni la si nota soprattutto da un punto di vista sonoro: l’influenza del retro-pop di Ariel Pink e della chillwave di Toro Y Moi è evidente. Le chitarre e l’inserimento dei fiati (sintetici o effettati?) nonché la presenza di Lopatin (Oneohtrix Point Never) ai synth stanno a dimostrare una ricerca in questo senso. Ma non solo, la rivoluzione, alcune volte, è anche strutturale. E sia The Flower Lane che Letter Of Intent, i due singoli che hanno lanciato il disco, segnano la doppia anima del lavoro di Ducktails: una apparentemente più tradizionale, la prima, e l’altra più esplicitamente “sperimentale”, la seconda, dove sia forma che contenuto appaiono contamkinate dalla ricerca. Il disco scorre via con fluidità trovando i suoi picchi in Ivy Covered HouseUnder Cover (ballata funky à la Destroyer) e nella riverberata Academy Avenue. Consigliato per lunghe passeggiate solitarie in periferie alberate.

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