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The Wizard of Oz, fatto di Lego!

Il mondo abbonda di festival a cui geek, nerd e tipi strambi in generale partecipano con encomiabile passione. Figuriamoci se poteva mancare un appuntamento dedicato ai Lego, notoriamemente una delle più grandi passioni dei bambini, ma soprattutto di tanti adulti (e noi per primi ricordiamo con estremo piacere una notte trascorsa ad assemblare il Millennium Falcon). I fanatici dei mattoncini colorati sono in grado, con i Lego, di creare praticamente tutto: si va dalle note sculture di Nathan Sawaya, che certamente saranno familiari a tutti coloro che almeno una volta hanno fatto capolino su un qualsiasi social network,  all’X-Wing in scala 1:1 di cui avete letto su queste stesse pagine, per finire con le manifestazioni di legomania più legate alla cultura pop, come i diorami ispirati alle [SPOILER ALERT! nel caso qualcuno di voi non abbia ancora finito di vedere la terza stagione di Game of Thrones] scene topiche delle serie tv di successo.

Proprio di Lego e cultura pop ci occupiamo quest’oggi, per proporvi l’omaggio di un abile gruppo di ben 12 costruttori provenienti da tre diversi paesi ad uno dei film che hanno fatto la storia del cinema. In occasione del Brickworld 2013 tentutosi un paio di settimane fa a Chicago, il gruppo internazionale VirtuaLUG ha infatti realizzato un gigantesco (ben tre metri di lunghezza) diorama Lego ispirato a The Wizard of Oz, riprodotto in tutta la sua lisergica magnificenza in technicolor e premiato come miglior opera collaborativa. Ovviamente si parla di The Wizard of Oz quello vero, quello targato Metro-Goldwyn-Mayer girato nel lontano 1939, quello con Judy Garland che canta “Somewhere Over the Rainbow” (canzone del secolo in una di quelle inutili classifiche stilate sapendo che nessuno sarà mai d’accordo), quello che se mentre lo vedete sostituite l’originale traccia audio con The Dark Side of the Moon scoprirete talmente tante coincidenze che sarebbero altrimenti inspiegabili se non presupponendo che i Pink Floyd abbiano composto l’album in perfetta sincronia con il film (panzana del secolo, altro che canzone del secolo, eppure fattoide dal fascino così innegabile che viene una gran voglia di crederci).

The Dark Side of the Rainbow

Come potete giudicare voi stessi dalle immagini, il leggendario film è stato riprodotto con grande dovizia di cubettosi particolari: dalle tonalità seppia che caratterizzano il Kansas all’inizio del film all’esplosione di colori della Terra dei Munchkins, dalla Yellow Brick Road agli incontri con i famosi compagni di avventura di Dorothy, fino alla monumentale Città di Smeraldo e al tenebroso castello della Strega dell’Ovest, il tutto facendo ricorso, salvo particolarissime esigenze, all’uso di mattoncini “standard” (quelli che si possono trovare in una qualsiasi confezione di Lego, per intenderci). Ma a rubare la scena è soprattutto il tornado motorizzato, pezzo forte dell’installazione ed efficacissima rappresentazione di quello che diede inizio alla straordinaria avventura di Dorothy, catapultandola dal Kansas al magico mondo di Oz.

Do you suppose there is such a place, Toto? There must be. It's not a place you can get to by a boat or a train. It's far, far away -- behind the moon -- beyond the rain...There's a storm blowing up -- a whopper, to speak in the vernacular of the peasantry. Poor little kid -- I hope she gets home all right.Toto, I've a feeling we're not in Kansas anymore."How can you talk if you haven't got a brain?" "I don't know... But some people without brains do an awful lot of talking... don't they?"
Oil can!How long can you stay fresh in that can? Come on -- get up and fight, you shivering junk yard! Put your hands up, you lop-sided bag of hay!I can't run anymore.  I'm so.... ...sleepy.Who rang that bell?
"Ooooh! The Wizard? But nobody can see the Great Oz! Nobody's ever seen the Great Oz! Even I've never seen him!" "Well, then -- how do you know there is one?"Now, fly!  Fly! Bring me that girl and her slippers! Fly!  Fly!  Fly!All right, I'll go in there for Dorothy -- Wicked Witch or no Wicked Witch -- guards or no guards -- I'll tear 'em apart.Well, you force me into a cataclysmic decision. The only way to get Dorothy back to Kansas is for me to take her there myself!

Di seguito, un video in cui uno dei membri del gruppo esamina in dettaglio il diorama, fornendo al contempo alcune interessanti informazioni relative alla sua realizzazione.

via Mashable

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