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Leggere per sopravvivere all’ansia

Pablo Picasso- La LectureTony e Susan sono i due protagonisti di due rispettivi romanzi: di un romanzo di introspezione, insidioso, ricco di flashback, intimo, Susan, e di un thriller avvincente e  crudo, Tony. Due diversi protagonisti tenuti assieme dal medesimo titolo giacché Tony & Susan è un libro nel libro, la qual cosa, come spesso ci accade in letture di questo tipo quando l’espediente è così esplicito, inizialmente ci ha fatto un po’ storcere il naso: che la metà di un volume sia affidata alla penna di un principiante, Edward, l’ex marito di Susan, ci pare scelta narrativa comoda. Ci sembra che l’autore della storia primaria cerchi una scusa per rilassarsi, abbassare la guardia, trascurare lo stile. Ma andiamo con ordine e cominciamo col ricrederci.

Austin Wright ha scritto, oltre a sette romanzi, numerosi saggi dedicati alle forme della letteratura e per gran parte della sua vita ha tenuto corsi di tecniche della narrazione. E la maestria in questo campo è palese dopo poche pagine. Tony & Susan è del 1993: un ex marito, Edward, invia a una donna con la quale ha condiviso diversi anni in diversi momenti della sua vita, Susan, un manoscritto, Animali notturni, chiedendole di leggerlo e di dargli un parere. Susan, sposata a un medico e madre di tre figli, docente universitaria, è avvezza alla lettura, è propriamente una lettrice, ma l’idea di leggere il manoscritto del suo ex marito la investe di una patina di inquietudine che raramente si dissolve, contagiando il lettore (sia quello che legge il romanzo che quello che legge il romanzo nel romanzo).

Perché i lettori sono effettivamente due giacché l’approccio è doppio, i livelli di tensione diversi, l’affinità coi due protagonisti differentemente empatica. D’altra parte il desiderio di lettura si intensifica unilateralmente sia quando a colpirci sono l’insondabile insicurezza e la serpeggiante insoddisfazione di Susan sia che si tratti della pavida rabbia di Edward.

Pablo Picasso Marie ThereseSusan, dopo una radicata e protratta diffidenza, si lascia coinvolgere dal thriller e noi con lei. La vicenda di Tony, sulla strada per il Maine con la moglie e la figlia, si carica di tensione e raggiunge in diverse occasioni apici considerevoli, fin troppo per quello che dovrebbe essere il manoscritto di un principiante. Effettivamente un talentuoso principiante, e la cosa sorprende noi come la lettrice prescelta dall’autore, Susan. La compulsione alla lettura che caratterizza Susan ci accomuna a lei e ci induce a leggere avidamente alla ricerca di risposte che valicano il limite della semplice curiosità per spingersi nel piacere dell’introspezione. Quello che Tony & Susan ci offre è essenzialmente l’opportunità di confrontarsi col piacere della lettura e con la capacità di essere effettivamente un buon lettore, capace di vincere i pregiudizi (conseguenza del passato, della formazione, dei gusti e del tempo di ciascuno), lasciarsi coinvolgere, trascorrere con un libro momenti intensi e intimi.

“Ancora una volta rimanda il romanzo di Edward. Legge cose brevi, il giornale, gli editoriali, fa il cruciverba. Il manoscritto offre resistenza, o è lei a offrirgliela; ha paura di cominciare a leggerlo, a meno che non abbia il potere di farle dimenticare il pericolo, qualunque esso sia. Il manoscritto è pesantissimo e lunghissimo. I libri la respingono sempre all’inizio perché prendono così tanto tempo. Poi però riescono a eclissare le sue ansie, a volte per sempre. Arrivata alla fine del libro a volte può capitare addirittura che lei sia un’altra persona. Ma stavolta è peggio del solito perché la resurrezione di Edward introduce nuovi turbamenti, oltre ai timori che Susan ha già”.

Titolo: Tony & Susan
Autore: Austin Wright
Editore: Adelphi
Dati: 2011, 408 pp., 19,50 €

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