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Camilleri legge Camilleri

Non poteva essere che una storia siciliana, ambientata in Sicilia, nella lingua siculo-camilleriana, quella scelta da Sellerio, assieme a Camilleri stesso, per inaugurare un progetto originale per scelta e impostazione.

Il Nipote del Negus, (opera assimilabile per genere e struttura a Il birraio di Preston e a La concessione del telefono) è infatti proposto al lettore nella classica forma stampata e come audiolibro, “interpretata” e narrata dal suo stesso autore.

Il progetto è originale perché l’audiolibro  è stato concepito come oggetto a sé stante: è altra cosa e in vendita separatamente rispetto al libro. E in effetti non poteva essere altrimenti, giacché mentre il testo a stampa ha dalla sua parte il rapporto intimo che, sempre, si crea tra un libro e il proprio lettore, dall’altra l’audiolibro disvela un altro tipo di narrazione, non cantata come da tradizione dei cantastorie siciliani, ma essa stessa, per il tono e il timbro della voce di Camilleri, musicale, ricca di rumori, densa di suoni, vibrante di intensità.

“In questo romanzo prendo spunto da un fatto realmente accaduto. Negli anni Trenta a Caltanissetta, prima della guerra d’Etiopia, venne a studiare nella scuola mineraria il nipote del Negus, ovviamente spesato dalla sua Corte. Si trattava di un principe di sangue reale, un personaggio interessante, originale. Si discuteva dei confini con la Somalia e prese in giro tutti”.

Il nipote del Negus non ha una struttura narrativa tradizionale: dialoghi o “frammenti di parlate” si alternano a articoli di giornale, lettere, documenti, il che porta a conferire un ulteriore strato di realtà a una storia fantasiosa e farsesca che da un fatto realmente accaduto, la presenza a Caltanissetta del nipote del Negus, prende solo spunto per dipanarsi, alla maniera di Camilleri, tra vicende a mezza strada tra la farsa e la tragedia genuino specchio degli anni in cui è ambientata: 1929-1932.

Il nipote del Negus che col suo carattere carismatico ed estroverso insidia la castità delle fanciulle nissene, e di una in particolare, è l’inconsueto protagonista di questo romanzo. Straniero, di colore, nella Sicilia del Duce è del tutto fuori posto eppure del tutto a suo agio, anche perché libero di essere spensierato e scavezzacollo a suo piacimento, considerata la stretta alleanza tra Mussolini e il Negus. Per mezzo di un giovane e delle sue bizzarre avventure, Camilleri ci introduce e immerge in un contesto di corruzione e gerarchia in cui a farla da padrone è sempre colui che impartisce l’ordine con più autorità, a prescindere se esso sia giusto o immorale. “Se i fatti più importanti […] sono del tutto inventati, rimane pur vero il clima di autentica stupidità generale, tra farsa e tragedia, che segnò, purtroppo un’epoca”. (A.C.)

All’audiolibro (in 5 cd per 5 ore e mezza di ascolto) sono allegati due brevi saggi di Camilleri: uno fa da introduzione alla storia, l’altro tratta del rapporto, mai forte come in questo caso, tra il leggere e lo scrivere.

«Io vorrei essere considerato un contastorie, come mi sono autodefinito, cantastorie no perché sono stonato, ma contastorie sì…».

Titolo: Il nipote del Negus letto da Andrea Camilleri
Autore: Andrea Camilleri
Editore: Sellerio
Dati: 2010, Audiolibro in 5 cd, 19,00 €

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